venerdì 12 maggio 2017

IRREDENTI A BOLOGNA NEGLI ANNI DELLA GRANDE GUERRA

Irredenti a Bologna negli anni della Grande Guerra
Sabato 20 maggio dalle ore 14.00 alle ore 20.00
Ritrovo presso il Museo del Risorgimento
Piazza Carducci 5 Bologna


Promosso dal Museo civico del Risorgimento di Bologna, Associazione Emilia-Romagna al fronte, in collaborazione con Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, Sistema Museale d'Ateneo dell'Università di Bologna con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Regione Friuli Venezia Giulia. 
Accompagnano: Giacomo Bollini, Mirtide Gavelli, Roberto Martorell, Andrea Spicciarelli
L'iniziativa, svolta nell'ambito del progetto "Voci di Guerra in tempo di pace, tra fronte e follia", è di fatto un percorso preparatorio alla mostra “Follie. Scappare dalla guerra, rincorrere la guerra”, che verrà ospitata al Museo nel prossimo autunno (23 settembre-5 novembre 2017)
La visita toccherà alcuni luoghi cittadini in qualche modo legati alla presenza di un folto gruppo di “Irredenti” giuliani e triestini che trascorsero periodi della propria vita a Bologna tra gli anni ‘70 dell’800 e la Prima Guerra Mondiale studiando, lavorando, insegnando, e partecipando alla vita sociale, culturale, amministrativa della città.
Saranno presenti Mauro Depetroni Responsabile Scientifico del Gruppo Ermada Flavio Vidonis e Francesco Zardini del Gruppo Woo ideatore dell’esposizione.









lunedì 20 marzo 2017

LE GROTTE DELLA GRANDE GUERRA

Al via sabato 25 marzo alle ore 15.00 presso l’Agriturismo Le Torri di Slivia ad Aurisina Cave 62, l’apertura della mostra “LE GROTTE DELLA GRANDE GUERRA” collegata alla mostra in Castello "Per non Morir di Sete nella Grande Guerra" ed inserita all’interno del Progetto VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE TRA FRONTE E FOLLIA. All’interno della Grotta, immagini emozionanti dei soldati di come si difendevano all’interno delle Grotte, di come cercavano di sopravvivere e di vivere. La particolarità di tale mostra è la diffusione sul territorio, infatti domenica 26 marzo alle ore 11.00, un’altra parte della mostra LE GROTTE DELLA GRANDE GUERRA” verrà presentata all’interno della GROTTA GIGANTE di Sgonico per far entrare in rete queste meraviglie che il Carso è in grado di offrire.
Né la Grotta Gigante, né la Grotta Le Torri di Slivia hanno conosciuto formalmente la Grande Guerra, ma in tali Grotte accessibili al pubblico vogliamo in qualche maniera far conoscere ed ammirare da un pubblico che non è un pubblico “speleologico” quello che accadeva all’interno delle Grotte durante il primo conflitto Mondiale. Per conoscere al meglio e da vicino alcune delle grotte della Grande Guerra bisognerà aspettare altri due appuntamenti 8/9 aprile alla Grotta Valentina di Visogliano con il Gruppo Speleologico San Giusto e il 14 maggio sulle Grotte dell’Ermada con il Grmada e il Flondar.

LA MOSTRA PER NON MORIR DI SETE  NELLA GRANDE GUERRA 



LE TORRI DI SLIVIA
GROTTA GIGANTE
GROTTA VALENTINA
GROTTE DELL'ERMADA


L'iniziativa è inserita nel Programma di PRIMAVERA AL CASTELLO.
Le altre mostre in corso:




A PADOVA al MUSEO DELLA TERZA ARMATA - "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE"



A BASSANO DEL GRAPPA al Museo Hemingway e della Grande Guerra - "Gli Autori della Grande Guerra: Hemingway, d'Annunzio, Ungaretti.

La presentazione del Progetto in occasione della GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA

LA NUOVA MOSTRA AL CASTELLO

Sabato 25 alle ore 10.00 (ingresso previo prenotazione al 040208120) presso il Centro Congressi del Castello di Duino avrà luogo la conferenza di apertura della Mostra: “PER NON MORIREDI SETE NELLA GRANDE GUERRA” inserita all’interno del Progetto VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, TRA FRONTE E FOLLIA” coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il sostegno della Regione Fvg sui Bandi della Grande Guerra. La conferenza vedrà la partecipazione di Gianfranco Simonit, Vice Presidente del Gruppo Speleologico Carsico di San Martino al Carso e di Gabor dell’Associazione Ungherese Meritum partner del Progetto ed ideatori della Mostra. A far gli onori di casa Mauro Depetroni del Gruppo Ermada Flavio Vidonis che illustrerà la sezione del progetto dedicata alle Grotte e all’Acqua due degli elementi essenziali della Grande Guerra. Intervento conclusivo di Chiara Isadora Artico infaticabile presidente dell’Associazione IO DEPOSITO che illustrerà l’altro progetto  B#Side War sempre sostenuto dalla Regione Fvg.
La Conferenza anticiperà la presentazione alle ore 11.00 della installazione “PANOPTICO/ Sound Art Installation by Greta Lusoli a cura della Ass. IoDeposito presso il Bunker del Castello di Duino L’opera PAN-ὀπτικός nasce dal tentativo di evocare sonoramente (e ricostruire nella mente dell’uditore) l’architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo, nata come proposta atta a rendere più efficienti, economiche e sorvegliabili le carceri. La prima chiave di lettura è di carattere sensoriale: per evocare la crudele architettura del PAN-ὀπτικός, Greta Lusoli proietta nello spazio prossemico del fruitore un suono vibrante, profondo, aspro e sgradevole, che evoca segnali d’allarme naturali (è forse corretto dire che questo suono pare la summa dei segnali d’allarme prodotti dal mondo animale, comprendendo anche quel mondo animale primitivo che si è estinto), facendo risuonare nella cassa toracica e nella memoria di chi si avvicina echi universali, archetipici, di primordiale forza. 
Alle ore 11.30 presso la Sala dei Ricevimenti e successivamente nella Torre, l’apertura della Mostra per “NON MORIRE DI SETE NELLA GRANDE GUERRA” che presenterà un importante collezione di oltre 100 pezzi di borracce (di tutte le nazioni) e di bottiglie che servivano ai soldati per rifornirsi dell’acqua. Nella torre oltre 80 pannelli didattici che illustrano in un percorso articolato le descrizioni delle materiale esposto.
Ma non sarà solo il Castello di Duino la sede della manifestazione, sabato 25 marzo alle ore 15.00 presso l’Agriturismo Le Torri di Slivia ad Aurisina Cave 62, l’apertura della mostra “LE GROTTE DELLA GRANDE GUERRA” collegata alla mostra in Castello ed inserita all’interno del Progetto VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE TRA FRONTE E FOLLIA. All’interno della Grotta, immagini emozionanti dei soldati di come si difendevano all’interno delle Grotte, di come cercavano di sopravvivere e di vivere. La particolarità di tale mostra è la diffusione sul territorio, infatti domenica 26 marzo alle ore 11.00, un’altra parte della mostra LE GROTTE DELLA GRANDE GUERRA” verrà presentata all’interno della GROTTA GIGANTE di Sgonico per far entrare in rete queste meraviglie che il Carso è in grado di offrire.
Né la Grotta Gigante, né la Grotta Le Torri di Slivia hanno conosciuto formalmente la Grande Guerra, ma in tali Grotte accessibili al pubblico vogliamo in qualche maniera far conoscere ed ammirare da un pubblico che non è un pubblico “speleologico” quello che accadeva all’interno delle Grotte durante il primo conflitto Mondiale. Per conoscere al meglio e da vicino alcune delle grotte della Grande Guerra bisognerà aspettare altri due appuntamenti 8/9 aprile alla Grotta Valentina di Visogliano con il Gruppo Speleologico San Giusto e il 14 maggio sulle Grotte dell’Ermada con il Grmada e il Flondar.
L'iniziativa è inserita nel Programma di PRIMAVERA AL CASTELLO.
Le altre mostre in corso:




A PADOVA al MUSEO DELLA TERZA ARMATA - "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE"



A BASSANO DEL GRAPPA al Museo Hemingway e della Grande Guerra - "Gli Autori della Grande Guerra: Hemingway, d'Annunzio, Ungaretti.

La presentazione del Progetto in occasione della GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA


martedì 7 marzo 2017

GLI AUTORI DELLA GRANDE GUERRA A BASSANO DEL GRAPPA




Fondazione Luca in collaborazione con il Gruppo Ermada ed il Museo Hemingway e della Grande Guerra ospiterà una nuova mostra temporanea , intitolata “GLI AUTORI DELLA GRANDE GUERRA: “D’Annunzio, Hemingway, Ungaretti” che sarà inaugurata a Bassano del Grappa in Villa Ca' Erizzo sabato 18 marzo per concludersi domenica 14 maggio.
La villa nel 1918 fu residenza della sezione Uno delle ambulanze della Croce Rossa Americana. Tra i volontari autisti c’era anche Ernest Hemingway, il cui racconto La scomparsa di Pickles Mc-Carty, prende le mosse proprio da Ca Erizzo e dagli Arditi ch’erano ivi pure accantonati.
Gabriele d'Annunzio, Ernest Hemingway e Giuseppe Ungaretti : da protagonisti hanno vissuto gli anni della Guerra, condividendo e trasmettendo con la loro penna le sensazioni e le sofferenze di cui sono stati testimoni. Attraverso le immagini degli autori e dei territori, tramite parole, racconti e poesie di questi grandi personaggi che hanno descritto la storia, potremo senz’altro approfondire e comprendere meglio quale è stato il loro coinvolgimento del conflitto.La mostra vuole aiutare il visitatore, in particolare i ragazzi delle scuole, che s’impegnano ad affrontare con lo studio tali autori, ad approfondire alcune tematiche e a conoscere i luoghi descritti nelle poesie o nei racconti.
Attraverso la fattiva collaborazione di importanti istituzioni nazionali ed internazionali come la Fondazione del Vittoriale degli Italiani, il Museo Hemingway e della Grande Guerra di Bassano del Grappa, il Parco Ungaretti di Sagrado e il Museo di San Martino del Carso ,abbiamo realizzato un semplice ma esaustivo percorso di immagini, di storia ed emozioni.
L’inaugurazione è prevista per sabato 18 marzo dove alle ore 17.00 presso la Cappella Mares di Villa Ca Erizzo.
Dopo una breve cerimonia inaugurale ed alcune letture di Eros Zecchini di brani tratti dai racconti e poesie di Gabriele d'Annunzio, Ernest Hemingway e Giuseppe Ungaretti seguirà la visita alla mostra temporanea.
La mostra rientra nel Progetto "VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, TRA FRONTE E FOLLIA, DALL'ISONZO AL TAGLIAMENTO" coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e sostenuto dalla Regione Fvg sui  Bandi della Grande Guerra 2016/2017. Gode del patrocinio della Regione VENETO, della Regione EMILIA ROMAGNA della Regione LAZIO e rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale del Governo Italiano struttura di missione.
In contemporanea con la mostra a Bassano fino al 2 di aprile al Museo della Terza Armata di Padova l'esposizione "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE" sempre inserita all'interno del progetto. ApertureSabato e Domenica 9.30 -13.00 e 15.00 -18.30
Martedì -Venerdì su prenotazione per gruppi e scuole
Per info e prenotazioni: tel.0424 529035 – info@villacaerizzoluca.it
www.frontefollia.blogspot.it








venerdì 24 febbraio 2017

LA TAPPA DI PADOVA DI ARTISTI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE



Nell'ambito del Progetto "Voci di Guerra in Tempo di Pace, tra fronte e follia dall'Isonzo al Tagliamento" nella sezione dedicata agli "ARTISTI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE"  coordinata dal Gruppo Ajser 2000, nella tappa del Museo della Terza Armata di Padova, a rappresentare gli artisti del Friuli Venezia Giulia vi sarà Michele Angelicchio - l'Artista Soldato.


Michele Angelicchio ha avuto modo di esporre già a Medeazza (in occasione di Cavalli e Profumo di Mosto) e fino a domenica 26 febbraio presso il Palazzo Tadea di Spilimbergo nell'ambito della Mostra "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE" che dal 2015 ha già superato i 56.000 visitatori nelle numerose tappe in Regione Fvg , in Italia e all'Estero.


A Padova la mostra è promossa in collaborazione con il Museo della Terza Armata e con l'Associazione Amici del Museo con il Patrocinio del Comune di Padova e della Regione Veneto.




















IL CONCORSO LETTERARIO DEDICATO ALLA GRANDE GUERRA

CONCORSO LETTERARIO – II EDIZIONE

Si svolgerà il 7 aprile pv la prova del Concorso Letterario promosso da GruppoErmada VF – Sezione di Borgo Hermada – e riservato agli Studenti delle Classi Terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto ComprensivoAlfredo Fiorini.
Per la seconda edizione del Concorso, l’Associazione ha orientato la prova verso la conoscenza della propria terra: l’origine del nome, la nascita del borgo, il suo territorio, la sua evoluzione.
Gli scritti dei ragazzi saranno controllati dal Corpo Docente dell’Istituto ed i migliori dieci saranno consegnati al Comitato Scientifico del Gruppo Ermada VF: dall’esame di questa Commissione uscirà la Graduatoria finale con la proclamazione dei vincitori, che saranno i migliori tre lavori.
Per i vincitori, anche quest’anno, è previsto il Premio consistente in un viaggio-studio a Duino – Aurisina, al suo territorio, ma con tappa obbligatoria sul Monte Ermada.
La Cerimonia conl’annuncio dei ragazzi vincitori si svolgerà presso il plesso scolastico il giorno 29 aprile, alle ore 17,00: la manifestazione sarà arricchita da rappresentazioni artistiche degli studenti e si concluderà con un momento conviviale.
Un ringraziamento particolare alla Dirigente prof. MariaLaura Cecere che da subito ha accolto il nostro progetto ed a quanti, con amichevole contributo, consentono all’Associazione di portarlo avanti.

Un doveroso grazie all’Amministrazione comunale che favorirà del suo Patrocinio l’iniziativa.



DUE LIBRI DUE SCHIERAMENTI UN FRONTE

Due importanti appuntamenti editoriali ci attendono sabato 25 marzo, fronte unico ma schieramenti e luoghi diversi, con un unico obiettivo raccontare la storia del nostro territorio attraverso gli occhi e i racconti di chi ha vissuto l’immane conflitto.

Alle ore 20.00 il Gruppo SpeleologicoCarsico, partner del Progetto, presenterà presso il Centro Civico di San Martino del Carso il libro “László Kókay, diario di un fante di Szeged aSan Martino del Carso” con la prefazione del Presidente della Repubblica d'Ungheria. 

Interverranno alla serata Dr. Lászlo Szöke Dir. Affari Esteri del Presidente della Repubblica d’Ungheria, Ágoston Kókay, Pronipote di Dr. Lászlo  Kókay, Tamás Pintér, Krisztina Babos, Norbert Stencinger Nagy Háborúkutatásáért Közhasznú Alapitvány Gyũjteményéböl, Budapest (Ungheria), Gianfranco Simonit Gruppo Speleologico Carsico.

Ma non sarà l'unica iniziativa con gli amici ungheresi, con la preziosa collaborazione del Gruppo Speleologico Carsico e l'Associazione Meritum al 25 di marzo verrà inaugura al Castello di Duino (fino al 28 maggio) una grande mostra "PER NON MORIRE DI SETE NELLA GRANDEGUERRA" che nel mese di giugno verrà esposta a Szeged (Ungheria).

La mattina in contemporanea con l’apertura della Mostra Isonzo Le Dodici Battaglie, promossa dall'Amministrazione Comunale di Spilimbergo al Palazzo Tadea   alle ore 10.30 il sig. Renato Mizzaro,  ci parlerà del suo Il 4° CantiereDirigibili Di Istrago, a dialogare con l’autore Massimo Romita, presidente delGruppo Ermada Flavio Vidonis, e l’Assessore alla Cultura delComune di Spilimbergo Luchino Laurora.

Nel Centenario della Grande Guerra, troppo spesso si è continuato a parlare di luoghi comuni e di eventi di cui si è scritto e riscritto troppe volte. Ma come è successo per questo volume, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, attraverso la collaborazione con l’Associazione Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo partner, insieme al Comune, sul Progetto “Voci di guerra in tempo di pace, tra fronte e follia. Dall’Isonzo al Tagliamento” ha voluto fortemente addentrarsi in una storia, ancora non conosciuta.

Il bando della Regione Autonoma FriuliVenezia Giulia, indicava fortemente la volontà di far conoscere la storia del territorio e degli eventi attraverso le realtà, grazie alla costanza e al grande lavoro di ricerca del dott. RenatoMizzaro, appassionato cittadino di Istrago, nel Comune di Spilimbergo, abbiamo voluto raccontare la storia dei Dirigibili della Grande Guerra. Meglio ancora la storia della Base dei veivoli che vennero a bombardare quell’Ermada, fortezza inespugnabile della difesa austroungarica di Trieste.
La Caserma “Zamparo” di Istrago, durante la Prima guerra mondiale è stata teatro di un importante sito che ha ospitato l’hangar dell’allora nuovo modello di aerostato M9, vero protagonista nel sostegno alle truppe italiane sul fronte dell’Isonzo.

C’è da dire che gli anni della Grande Guerra sono stati terreno fertile per lo sviluppo di questi mezzi, soprattutto per ricognizione e bombardamento, anche se i modelli disponibili risentivano di condizioni atmosferiche e di facile vulnerabilità al fuoco nemico da terra.

Renato Mizzaro, appassionato di storia locale e in particolare degli eventi di quel sito che proprio il primo maggio del 1916 divenne il quarto cantiere dirigibili, proprio per il montaggio dell’hangar, come testimoniato dalle bellissime fotografie d’epoca che corredano il volume, ci dona una ricostruzione storica, fatta con anni di ricerche e approfondimenti e documenta tutta la gloriosa storia di questo dirigibile.